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Ma dov'è la dignita?

In una lettera del 2 maggio 2008, il Dott. Francesco Salerno annunciava di lasciare il Partito Democratico. Mi colpisce particolarmente rileggere questo passaggio: " Un partito fortemente verticistico, condotto con sistemi di democrazia alla Putin, che valgono a Roma, nella Regione Puglia, nelle province, nelle città e che hanno reso la Puglia del P.D. una Emilianograd e la BAT del P.D. una Lettagrad. Un sistema di potere e di polizia, fatto di promesse e di scambi, di ricatti e di minacce, che non contempla l’esistenza del “diverso parere” , che non ammette “il dissenso” , che di conseguenza, non tutela le “ minoranze ”, perché chi ha i numeri prende tutto."
Da quella lettera è accaduto che il Dott. Francesco Salerno ha presentato una candidatura indipendente alle prime elezioni provinciali alleandosi con l'Udc e perdendo le elezioni dimostrando però di avere un consenso maggiore rispetto al centro-sinistra.
Non mancano le polemiche con il suo ex partito durante la campagna elettorale. Anche l'inizio di Consigliatura è segnato da evidenti fratture tra il PD e Salerno, fratture che emergono sul voto del Presidente del Consiglio da cui certamente non emerge una sintonia politico-strategica anche sul come impostare l'opposizione in Consiglio Provinciale.
Nel frattempo però giunge, come nelle peggiori delle recite, una lettera del leader "Maximo" D'Alema, colui che ha permesso che la Puglia diventasse "Emilianograd", una lettera che di fatto, politicamente, deligittima l'Amministrazione PD del Sindaco Maffei e ripropone un sodalizio con Salerno. Di queste ore la notizia che la tessera di Francesco Salerno del PD potrebbe essere valida e che, se anche il Comitato Regionale di Garanzia non dovesse riscontrare irregolarità (nonostante le eccezioni sollevate da alcuni esponenti barlettani del PD), potrebbe partecipare alle primarie, magari, anzi, sicuramente, da protagonista...e chissà se la decisione del comitato provinciale di convalidare il tesseramento non sia conseguente alle "indicazioni" giunte da D'Alema!
C'è sicuramente curiosità nel sapere cosa pensi ora Salerno di Emilianograd e di Lettagrad e chissà se giungeranno mai risposte. Ci piacerebbe davvero sapere se Salerno vorrà continuare il suo percorso politico dentro o fuori il PD e quale valore bisogna dare a quella tessera sotto esame! Sarebbe bastata una dichiarazione di Salerno del tipo "quella tessera fa parte del passato, oggi non aderisco al PD" per non scomodare la Giunta Regionale di Garanzia, ma il silenzio porta inevitabilmente ad ambiguità!
Ma alla curiosità e agli "enigmi" a cui ci ha abituati Salerno vogliamo contrapporre una certezza, e questa certezza è che il Partito Democratico (non solo locale visto il coinvolgimento di D'Alema) se continua ad inseguire Salerno dopo tutto ciò che è stato detto e fatto prima, durante e dopo la campagna elettorale delle Provinciali, non ha nulla a che fare con la dignità, ovviamente intesa in termini politici, la stessa dignità mancata ai suoi vertici provinciali che invece di analizzare la batosta elettorale si sono solo preoccupati (invano) di richiedere un Assessore a Vendola, la dignità politica mancata al Sindaco di Andria che per l'ennesima volta annuncia dimissioni per poi ritirarle, sempre la stessa dignità politica mancata al Sindaco Maffei che, nonostante si sia visto candidare contro il suo partito parti della sua Giunta e parti della sua maggioranza, continui a non dare spiegazioni ai cittadini di Barletta e soprattutto a non amministrare questa Città sempre più vittima dello sfilacciamento della maggioranza!
E ovviamente dignità politica mancherebbe anche al Dott. Francesco Salerno se tornasse nel tanto osteggiato Partito Democratico.
E' dunque il "Salerno ter" la innovativa proposta politica del Partito Democratico di Barletta? E' un ritorno al Palazzo di Città dell'ex Sindaco l'ambizione del PD? E' così che il PD immagina il futuro di Barletta? C'è dunque un nuovo coinvolgimento di Salerno all'orizzonte? Ebbene, se la risposta a queste domande è "sì" c'è un ulteriore spunto di riflessione politica per i cittadini di Barletta e un motivo in più per chiedersi se è ancora il caso di affidare l'amministrazione della nostra Città al "modello centro-sinistra" ormai fin troppo vecchio e arruginito per guardare al futuro!

Pubblicato il 30/7/2009 alle 13.57 nella rubrica politica locale.

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